Un' introduzione dedicata alle imprese locali e liberi professionisti


Cominciamo con lo spiegare una serie di fatti: quello che Barillari Digital si prefigge ora è di ispirare le piccole imprese locali o liberi professionisti a considerare la comunicazione digitale come un fattore determinante di business e, se l’hanno già fatto, di suggerire tante metodologie impiegate già dalle grandi aziende. Secondariamente, è bene precisare che in rete troverete tante guide, blog, guru che parlano della comunicazione digitale come strumento di accrescimento di valore, e che Barillari Digital è solo un altro sito in cui sono raccolte “un po’ di informazioni a riguardo”. A questo punto un altro nostro obiettivo sarà quello di differenziarsi.

Perchè, a proposito di strategie di marketing, sapete qual è il miglior modo di emergere in un mercato sicuro con prodotti standard? Market penetration, “penetrare nel mercato” direbbero i professori di Marketing Management. E che cosa sarebbe? Non è argomento di questo articolo, è troppo presto per parlarne. Intanto, facciamo in modo che Barillari Digital penetri nella cornucopia di siti web che parlano di comunicazione digitale.

Ora, qual è l’abc di un’ ottima comunicazione digitale? Questa domanda è tranquillamente accostabile a “qual è l’abc di un ottimo piatto?”. Gli ingredienti, voi direte. Sì, ma quegli ingredienti da dove provengono? Come li abbiamo ottenuti? Allo stesso modo, come sono giunto alla conclusione di necessitare di una comunicazione digitale per la mia attività? Perché ne ho bisogno?

Aiuterà davvero i miei affari o è solo un investimento rischioso e inutile? A mio vedere, gli investimenti possono essere rischiosi ma raramente inutili se ben ragionati. E investire nella comunicazione non lo è mai, anzi è fondamentale, qualunque declinazione essa prenda.

Eppure, ho avuto modo di entrare a contatto con realtà locali dal grande potenziale, ma che al di fuori della cerchia di “clienti fidati” non erano conosciute da nessuno, o meglio non erano conosciute da coloro che avrebbero potuto rendere ancora più grande quell’attività. Pensiamo a un produttore di vino locale che basa i suoi affari vendendo a x numero clienti fissi da decenni. Immaginiamo che la sua sede sia piuttosto vicina a una meta turistica che richiama gente da tutto il mondo o quasi. Immaginiamo quindi che questi turisti stranieri entrino a contatto con un loro prodotto e lo apprezzino oltremodo. Lo comprano e dopodiché, terminata la vacanza, tornano a casa. Il produttore locale intanto non coglie che potrebbe “rincorrere” questi turisti che hanno provato il suo vino con un sito web e-commerce, che permetta di esportare i suoi prodotti vinicoli globalmente, pur mantenendo saldo il suo legame territoriale. Non coglie questa opportunità perché non se la sente di investire. E’ rischioso. Investire in quello che non si conosce è rischioso.

E’ arrivato dunque il momento di far conoscere nel profondo le opportunità che offre il mondo digital per le realtà locali, direttamente da quello che fanno le grandi aziende che agiscono globalmente.

Think global, do local” diceva un mio professore di Marketing, ed è una frase in cui credo molto.